Bibart Biennale d’Arte contemporanea 2026 apre i battenti sabato 18 luglio

L'esposizione sarà inaugurata alle19.30 al Conservatorio di Santa Maria della Misercordia. Presentazione alle 18,30 a Palazzo Ducale, nel Salotto Cinese (Sala degli Uccelli). L'evento è patrocinato dall'Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Martina.
Data:

16/07/2026

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Descrizione

Si terrà il 18 luglio 2026, alle ore 18.30 presso il Salotto Cinese a Palazzo Ducale la presentazione della Bibart Biennale d’Arte contemporanea 2026, dopo l’apertura a Bari tenutasi il 10 luglio.

Interverranno: Carlo Dilonardo, Assessore alle attività culturali, Miguel Gomez Direttore Bibart Biennale, Viviana Fasano Fondazione Caracciolo de Sangro.

Seguirà l’apertura dell’esposizione alle 19.30 al Conservatorio di Santa Maria della Misercordia.

Pittura, Scultura, Grafica, Installazioni, performance, presentazioni letterarie si svolgeranno tra Bari e Martina Franca. L’edizione 2026 diretta da Miguel Gomez è organizzata da due storiche associazioni della città di Bari, Federico II eventi e Vallisa cultura, ha come partner la Fondazione Caracciolo de Sangro di Martina Franca.

Abbinato alla Bibart già da tre edizioni c’è il Premio letterario nazionale “Vittorio Stagnani”. Premio, istituito otto anni fa in memoria del giornalista e diretto dal figlio Fabrizio Stagnani.

Le opere in esposizione in questa edizione sono di artisti della Puglia, Basilicata, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Abruzzo, Montenegro, Palestina e Grecia.

Novità della 5^ edizione è l’apertura di una sessione di artisti che confluiscono nel filone artistico definito ART BRUT. L’idea nasce dalla collaborazione Miguel Gomez direttore della Bibart Biennale e Pasquale Rubino direttore artistico del progetto ArtBrut22 e le Associazioni di promozione sociale Occhi Verdi e ventidue.tv, nate nell’ambito del GRUPPO PHOENIX – Ente Gestore di strutture di riabilitazione psichiatrica – con l’obiettivo di promuovere percorsi di inclusione sociale e di migliorare la qualità della vita.

L’arte che cura dando forma, espressione ad un vissuto che ha creato sofferenza, questo è il fascino dell'Art Brut, capace di aprire dinamiche emozionali non comuni. Questi autori creano senza preoccuparsi delle critiche pubbliche e delle opinioni degli altri. Non cercando né riconoscimento né approvazione, progettano un universo per proprio uso.

«Abbiamo patrocinato con convinzione questo appuntamento perché crediamo fortemente nel potere della cultura e delle attività ad essa riconducibili come motore di crescita sociale, civile ed economica del territorio. Bibart non è solo una straordinaria vetrina per l’arte contemporanea internazionale ma è un progetto che dimostra una profonda sensibilità umana, civile e sociale. Straordinaria e di grande valore la scelta di questa edizione di aprire una sessione dedicata all’Art Brut, in collaborazione con il gruppo Phoenix. Utilizzare l'arte come strumento terapeutico, inclusivo e di espressione per chi affronta percorsi di riabilitazione psichiatrica è la testimonianza più alta di come la bellezza possa curare lo spirito, generare inclusione e migliorare la qualità della vita delle persone. Il legame tra i nostri centri storici e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico rappresenta una risorsa strategica per la crescita culturale e per l'identità della nostra terra», ha dichiarato l’Assessore alle Attività Culturali, Carlo Dilonardo.

A cura di

Segreteria del Sindaco

Responsabili Latartara Annalisa, Maria Giuseppa Colucci Carbotti, Anna Lasorte, Roberto Ruggieri, Davide Simeone

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 12:46

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