Descrizione
E’ stato finanziato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Martina Franca per il riutilizzo a fini sociali di un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
Martina è uno dei 13 comuni pugliesi che ha ottenuto i fondi partecipando all’avviso pubblico “Puglia Beni Comuni” con un progetto che si è aggiudicato risorse per ristrutturare e riqualificare l’immobile che si trova nel centro urbano.
L’immobile, diversi anni fa adibito a discoteca, pub, bar e ristorante, diventerà uno spazio polifunzionale per ragazzi denominato CAP 74015-Centro di Arti PerFormative, un inclusive hub for young dedicato alle arti performative che vanno dalla fruizione musicale, teatrale e cinematografica, coreutica e relativa alle arti motorie in genere, alla formazione informale intesa come costruzione di percorsi di empowerment giovanile, orientamento e inserimento lavorativo, coworking sociale e didattica post scolastica.
L’Assessore al Patrimonio e ai Lavori Pubblici, Vicesindaco Nunzia Convertini ha preso parte alla conferenza di presentazione dei progetti finanziati tenutasi questa mattina a Bari con l’intervento del Presidente della Regione Antonio Decaro.
La Regione Puglia ha finanziato i progetti dei Comuni con complessivi 11 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Priorità 8 “Welfare e salute” - Azione 8.2 “Interventi finalizzati a promuovere la qualità dell’abitare e l’accesso ai servizi (FESR)-sub Azione 8.2.2. “Riuso di beni immobili, compresi beni confiscati alla criminalità organizzata”.
Per il Comune di Martina l’aggiudicazione dei fondi rappresenta una tappa importante di un percorso iniziato lo scorso anno con l’istituzione, da parte della Giunta guidata dal Sindaco Gianfranco Palmisano, dell’Osservatorio di concertazione permanente sull’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata in attuazione al regolamento per l’acquisizione, la gestione e l’utilizzo dei beni confiscati approvato dal Consiglio Comunale.
L’Osservatorio e gli uffici comunali hanno dato vita ad un percorso di partecipazione e di progettazione che ha consentito di individuare la destinazione dell’immobile confiscato e di mettere a punto il progetto di fattibilità tecnica ed economica che ha ricevuto il placet della Regione.
Con l’aggiudicazione dei fondi, proseguirà, da parte degli uffici, l’iter per i successivi step della progettazione esecutiva finalizzata all’affidamento dei lavori finanziati dalla Regione per 1 milione di euro.
“Non posso non esprimere profonda soddisfazione per questo risultato che premia il lavoro di progettazione e il percorso di partecipazione che come Amministrazione –spiega l’Assessore Nunzia Convertini- abbiamo portato avanti insieme agli uffici e a diverse realtà associative. Sono azioni concrete che abbiamo messo in campo col duplice obiettivo di restituire alla comunità un immobile confiscato alla criminalità organizzata, impiegandolo per fini sociali e di rafforzare la cultura della legalità nella nostra Città. Il riutilizzo per scopi sociali di un bene confiscato è il segno evidente della vittoria della legalità. Un messaggio del quale vogliamo rendere protagonisti i nostri ragazzi, infatti l’immobile sarà riqualificato e attrezzato per diventare uno spazio inclusivo e fruibile dedicato a loro e per rendere le giovani generazioni custodi di un luogo con una storia di riscatto”.