Giorno del Ricordo, la testimonianza dell’esule istriana Graziana Del Treppo autrice del libro “Fogoler. Storia di una famiglia istriana”

La ricorrenza storica, a dieci anni dalla sua istituzione, sarà celebrata con il coinvolgimento del mondo della scuola. Appuntamento venerdì 13 alle ore 9,00 nella Sala Consiliare del Palazzo Ducale.
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09/02/2026

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Anche quest' anno, a cura del Comitato provinciale di Taranto dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia presieduto da Aldo Pugliese, verrà celebrato Venerdì 13 febbraio con il coinvolgimento del mondo della Scuola il Giorno del Ricordo. Per l'occasione è prevista la partecipazione dell'esule istriana Grazia Del Treppo, autrice del libro “Fogoler. Storia di una famiglia istriana”, presentato con successo il 18 maggio dello scorso anno al Salone del Libro di Torino.

Il Fogoler è in dialetto istriano il focolare, ambiente che per secoli ha rappresentato il cuore, l'intimità della casa istriana, il luogo delle confidenze, dei ricordi e dell'incontro fra generazioni. Nel libro autobiografico diviene il simbolo della terra strappata e degli affetti lacerati. Fra gli interventi è previsto quello online del Vicepresidente dell’ANVGD dottor Alessandro Cuk. Un breve ricordo sarà dedicato al professor Giuseppe Parlato, scomparso prematuramente lo scorso 2 giugno, figura di eminente storico, dal lontano 2006 sempre partecipe alle iniziative promosse a Martina per il Giorno del Ricordo.

Appuntamento alle ore 9,00 in Sala Consiliare (Palazzo Ducale).

«Celebrare il Giorno del Ricordo significa rispettare un impegno morale che la nostra comunità rinnova ogni anno, al fine di proseguire quel percorso di diffusione e promozione di attività culturali tese – nello specifico – a rompere quel velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto la tragedia delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Ricordare le migliaia di italiani uccisi nelle cavità carsiche e i numerosi connazionali costretti ad abbandonare le proprie case in Istria, Fiume e Dalmazia è un atto di giustizia dovuto alle vittime e alle loro famiglie. Restituire dignità a queste vicende, quindi, significa insegnare alle nuove generazioni che la dignità umana e l'identità di un popolo non possono mai essere calpestate da ideologie totalitarie o ciechi nazionalismi. Dobbiamo profondere il massimo sforzo culturale per far sì che le nuove generazioni comprendano la complessità di questa pagina di storia, trasformando il ricordo in un baluardo contro ogni forma di odio e intolleranza», ha evidenziato l’Assessore alle Attività Culturali Carlo Dilonardo.

A cura di

Segreteria del Sindaco

Responsabili Latartara Annalisa, Maria Giuseppa Colucci Carbotti, Anna Lasorte, Roberto Ruggieri, Davide Simeone

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Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 14:00

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