Descrizione
Sostenibilità, dipendenze digitali e corretto conferimento dei device sono stati i temi al centro del secondo appuntamento con la Settimana dell’Ambiente, dal titolo “Butta quel cellulare”, un evento dedicato alla riflessione sul rapporto tra adolescenti, tecnologia e sostenibilità ambientale e sociale tenutosi al “Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli”.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare il pubblico più giovane sui rischi connessi a un uso eccessivo e non consapevole degli smartphone – dalla dipendenza digitale alle ricadute psicologiche e sociali – ma anche sull’importanza di una corretta gestione dei dispositivi a fine vita, tema centrale nell’economia circolare e nella tutela dell’ambiente.
Lo smartphone, oggetto quotidiano e imprescindibile per le nuove generazioni, diventa così il punto di partenza per affrontare questioni cruciali: l’impatto ambientale dei device elettronici, lo sfruttamento delle risorse naturali, le implicazioni etiche della filiera produttiva e la necessità di comportamenti responsabili anche nella fase di smaltimento.
All’evento sono intervenuti rappresentanti del mondo sanitario e istituzionale, offrendo un approccio multidisciplinare al tema: la dottoressa Vincenza Ariano, Direttrice del Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL TA, la dottoressa Katia Pierri, Psicologa-Psicoterapeuta e Coordinatrice del Servizio Dipendenze Comportamentali ASL TA e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Martina Franca, avvocato Francesco Aquaro.
Attraverso contributi scientifici, istituzionali e divulgativi, “Butta quel cellulare” è stato un momento di confronto e crescita, capace di parlare direttamente agli adolescenti e di stimolare una maggiore consapevolezza sull’uso della tecnologia, promuovendo al tempo stesso stili di vita più sostenibili e responsabili.
La Settimana dell’Ambiente si conferma, dunque, un’occasione importante di dialogo e sensibilizzazione, rivolta non solo ai giovani ma all’intera comunità, per costruire insieme una cultura ambientale attenta anche alle nuove sfide digitali.