Descrizione
È stato sottoscritto oggi il patto di collaborazione della durata di 15 anni, che affida alla Fondazione ITS Academy MiTi Moda e all'associazione Sud Est Donne - APS la cura, la rigenerazione e la gestione dell'immobile Ex Omni, destinato a diventare il Museo della Moda della città. L'accordo, è stato firmato dal dirigente del Settore III Lavori Pubblici e Patrimonio, Daniele Sgaramella, per l'Amministrazione Comunale, e da Martino Filomena, presidente dell’Its Academy Mi.Ti. moda e Rita Rosa Liuzzi per l’associazione Sud Est Donne.
Il percorso nasce dalle opportunità offerte del regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre 2023, che disciplina la collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la rigenerazione del patrimonio pubblico. L'Ex Omni era stato inserito tra gli immobili disponibili per questo tipo di intervento con delibera di Giunta nel marzo 2024. La proposta della Fondazione e dell'associazione, presentata nel 2025, è stata pubblicata sulla sezione Amministrazione Trasparente del Comune lo scorso febbraio; scaduti i termini senza che pervenissero proposte concorrenti, la Giunta ha approvato l'affidamento a marzo.
Il progetto prevede l'utilizzo dell'intera struttura, due piani più il chiostro, per un museo che unisce esposizione permanente e mostre temporanee alla memoria sartoriale e artigianale del territorio. Accanto agli spazi espositivi troveranno posto un archivio digitale, un museo virtuale con applicazioni di realtà aumentata e stampa 3D, uno sportello lavoro per giovani e professionisti del settore, un'area educativa per scuole e università, un bookshop e uno studio fotografico. Il museo ospiterà inoltre un Innovation Lab dedicato a tecnologie e materiali sostenibili, residenze artistiche e sfilate per la promozione di nuovi talenti, oltre a una sezione amministrativa e di rappresentanza della Fondazione.
Una parte della struttura sarà riservata al progetto DeA – Donne e Artigiane, promosso da Sud Est Donne all'interno delle attività del centro antiviolenza "Rompiamo il Silenzio". Lo spazio ospiterà un laboratorio permanente di cucito creativo, percorsi di formazione e scambio di competenze tra donne accolte dal centro, operatrici e volontarie, workshop sull'empowerment femminile aperti alla comunità e percorsi espositivi dedicati ai manufatti realizzati nel laboratorio.
È inoltre prevista la disponibilità della struttura per eventi promossi dall'Amministrazione Comunale.
“C’è un filo sottile che unisce la memoria del fare artigianale e il coraggio dei nuovi inizi” commenta Alessia Laddomada, volontaria e portavoce dell’associazione Sud Est Donne, “è questo il legame profondo che anima la storia di DeA, donne e artigiane, un progetto nato per ridare valore alle donne e alla materia trasformando il recupero in un’opportunità di rinascita e bellezza. Fin dalle sue origini, l’identità di DeA si è nutrita di gesti antichi come intrecciare fili, recuperare tessuti di qualità dalle aziende tessili e dare nuova vita a ciò che sembrava esaurito. Uno spazio di cucito creativo che risiede nell’impegno sociale che sostiene ogni singola collezione, inteso come uno spazio concreto di accoglienza, dignità e riscatto, nell’autonomia delle donne che ricuciono storie lontane dalla violenza”.
Per la fondazione Its Academy Mi.Ti. Moda, interviene il presidente Filomena: “Intendiamo far diventare l'ex Onmi il palazzo della moda , all'interno della quale troveranno cittadinanza tutti i progetti e le iniziative coerenti con la visione dell'Its Academy Mi.Ti. Moda, che punta alla trasformazione del settore manifatturiero verso una dimensione di sostenibilità. Una ambizione da perseguire necessariamente se vogliamo che il nostro settore rimanga competitivo. In questi anni, grazie alle decine di ragazze e ragazzi formati coi nostri corsi, molti dei quali hanno trovato impiego in diverse aziende della filiera, abbiamo avuto la prova che questa è una visione condivisa con le nuove generazioni. Gli spazi affidatici, saranno anche a disposizione delle imprese”.
“Oggi più che mai, anche grazie all’azione del Centro Antiviolenza e al progetto DeA, la figura femminile emerge come pilastro fondamentale per la crescita culturale e civile della comunità” ha dichiarato la Vicesindaco e Assessora al Patrimonio e Beni Comuni Nunzia Convertini. “Il nostro obiettivo è dare vita a un museo della Moda che celebri non solo la tradizione sartoriale del territorio martinese, ma soprattutto le mani, le storie e le identità delle donne che l’hanno costruita. Vogliamo creare un centro culturale vivo, capace di promuovere da un lato l’empowerment femminile attraverso eventi, formazione e condivisione, e dall'altro la ricerca e la valorizzazione della manifattura locale grazie al lavoro che l'Its Academy Mi.Ti. Moda fa a livello regionale.”