Descrizione
LโAmministrazione Comunale di Martina Franca promuove unโiniziativa in memoria di Bakari Sako, tragicamente scomparso il 9 maggio 2026 a seguito di una brutale aggressione che ha scosso la comunitร . Un gesto simbolico per onorare il ricordo di un giovane uomo che, come tanti, aveva lasciato il proprio Paese in cerca di dignitร , lavoro e futuro.
Il progetto prevede la decorazione artistica di una pensilina, luogo che diventerร lโemblema di una storia interrotta: proprio il luogo dove Bakari Sako avrebbe dovuto fermarsi ad attendere quellโautobus che lo avrebbe condotto nelle campagne a lavorare, un autobus che purtroppo, suo malgrado, non ha mai raggiunto.
A dare forma a questo segno tangibile sarร la giovane artista martinese Arianna Martucci, che propone un intervento visivo capace di raccontare, attraverso immagini e colori, il mondo da cui Bakari proveniva e quello che stava imparando a chiamare โcasaโ, nella convinzione che il ricordo possa trasformarsi in impegno quotidiano.
La pensilina ubicata in Viale Europa, che sarร consegnata giovedรฌ 9 luglio, diventerร un simbolo permanente, affinchรฉ nessuno dimentichi la tragica scomparsa di Bakari Sako e simili episodi di violenza non trovino mai piรน spazio nella nostra societร .
Lโopera integrerร elementi rappresentativi della sua identitร , delle sue radici e delle speranze che portava con sรฉ, trasformando uno spazio urbano in un luogo di memoria, riflessione e comunitร , capace di ribadire con forza i valori dellโaccoglienza, dellโinclusione e del rispetto della vita umana che da sempre caratterizzano la comunitร martinese.
โQuando ho visto il bozzetto di Arianna Martucci, per la prima volta, ho sentito qualcosa stringersi. Non รจ facile spiegarlo. ร l'arte che fa questo, ti porta dentro una storia prima ancora che tu abbia finito di guardarla. Sono felice, e commossa, che Martina Franca abbia scelto di esserciโ ha dichiarato lโAssessora alle Politiche Sociali Elena Convertini. โSako รจ morto a Taranto. Quello che รจ successo lรฌ non possiamo cambiarlo, e il dolore di quella vicenda resta aperto. Ma noi abbiamo voluto che ci fosse anche un altro luogo dove la sua storia potesse vivere in modo diverso.
Una pensilina di questa cittร , nel mezzo della vita di tutti i giorni, tra la gente che passa, che aspetta, che ha fretta o che guarda il cielo. Un posto ordinario. Ed รจ proprio questo il punto: Sako meritava la vita ordinaria. Meritava di aspettare un autobus, di arrivare, di stare.
L'opera che vorremmo inaugurare il 9 luglio, a due mesi dalla sua morte, restituisce qualcosa di simbolico ma potentissimo: la possibilitร di immaginare che ce l'abbia fatta. Che sia arrivato. Spero che in tanti vengano quel giorno. Non per una cerimonia, ma per stare un momento lรฌ con lui, sotto quella pensilina.โ