Cos'è
Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca con il contributo scientifico di
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Sorbonne Université, Centre de recherche en littérature comparée
APPROFONDIMENTI
La musica è la voce dell’uomo. Qualsiasi tipo di musica, soprattutto la vera musica: quella che racconta la storia dell’essere umano, delle sue speranze e dei suoi sogni. La musica dà voce al mondo e ci fa esistere, allontanando la paura e il male. Ascoltare la musica è catturare l’anima del cosmo, domare l’angoscia ed emergere dalla notte. Il nostro bisogno di musica è ancestrale. Ma quando il mondo è in pericolo, questa esigenza diventa angosciante. Nei tempi di guerra in cui viviamo, la musica ci aiuterà a salvarci. Il convegno intende lanciare il messaggio della musica al centro dell’uomo, proponendo di ritornare al suo linguaggio, alla sua filosofia, alla sua ontologia. Forse la musica, con il suo linguaggio universale, unita alla poesia e all’arte, è l’unica voce che può allontanare le guerre d’ogni tipo, con il suo messaggio universale di pace.
Giovanni Dotoli
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Cours de Civilisation française de la Sorbonne
La musica: un messaggio di pace universale
Arthur Thomassin
Parigi
Immaginario e significato della guerra nell’Opera. Dal progetto del libretto alla scrittura della partitura
Mathilde Robin
Università di Alicante
“Thaïs”, “Hérodiade” e “Manon” di Massenet: dai conflitti passionali alla serenità spirituale
Fiorella Sassanelli
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
“La princesse Maleine” di Lili Boulanger e la poetica della guerra
Luca Aversano
Università Roma Tre
Stilemi di guerra e di pace nel linguaggio musicale del primo Ottocento: tra Beethoven e Bellini
Jacopo Pellegrini
Roma
È bella la guerra! Evviva la guerra!