Cos'è
“Sguardi di Pietra – Sentinelle del Barocco in Corteo” torna a Martina Franca con la sua 10ª edizione de “La Quarantana e Carnialone”, in un appuntamento che unisce tradizione carnevalesca, rievocazione storica e identità culturale del territorio, offrendo alla comunità un evento suggestivo e ricco di significato.
Originariamente previsto per la serata di martedì 17 febbraio, ultimo giorno di Carnevale, l’evento è stato rinviato a sabato 21 febbraio, dalle ore 10:00 alle 12:30, a causa delle avverse condizioni meteo e del forte vento.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Culturale Terra Martinae APS – Castrum Vetus, con il patrocinio del Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Culturali e allo Spettacolo, e con la collaborazione di associazioni locali e dell’Istituto Comprensivo Statale “Aosta-Marconi”, si svolgerà nel centro storico cittadino.
Il nome dell’iniziativa richiama gli “sguardi di pietra”, simbolo delle maestose sculture barocche che adornano palazzi e chiese martinesi, trasformate idealmente in sentinelle silenziose che osservano il passaggio del tempo e delle tradizioni popolari.
Il corteo storico
Alle ore 10:00 il raduno è previsto presso il Palazzo Ducale, da cui partirà il corteo in maschera che attraverserà alcune delle piazze e vie più rappresentative della città: Piazza Roma, Piazza XX Settembre, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Plebiscito, Piazza Immacolata e Piazza Garibaldi.
Figuranti in abiti d’epoca, maschere tradizionali e rappresentazioni simboliche daranno vita a una sfilata dal forte impatto scenografico, rievocando riti e personaggi del Carnevale martinese.
L’elevazione della Quarantana
Momento centrale della manifestazione sarà, alle ore 12:00 in Piazza Garibaldi – nel luogo simbolico detto “Santa Pace” – la cerimonia dell’elevazione e dell’affissione della Quarantana, insieme al Carnialone: figure allegoriche che segnano la fine del Carnevale e l’inizio del periodo di riflessione quaresimale.
Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco Gianfranco Palmisano, della Vicesindaco Nunzia Convertini e dell’Assessore alle Attività Culturali e Spettacolo Carlo Dilonardo, con presentazione a cura di Pina Chirulli, riflessioni e slogan degli alunni dell’I.C. “Aosta-Marconi” e momenti di declamazione con Comasia Abbracciavento, Lucio Santoro e Adriana Cervellera.
Le pupe quaresimali
Novità di questa edizione sarà la rievocazione di un antico rito del borgo antico: quello delle pupe quaresimali, sette bambole di stoffa realizzate artigianalmente dai soci dell’associazione e appese lungo corde tese tra balconi e finestre, simbolo delle sette settimane che conducono alla Pasqua.
L’iniziativa si conferma così un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio barocco e delle tradizioni popolari locali, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini in un corteo che è insieme festa, memoria e identità collettiva, capace di trasformare il Carnevale in racconto storico condiviso nel cuore della città.