Descrizione
La Riserva Naturale Regionale Orientata Bosco delle Pianelle è uno dei luoghi più preziosi del patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico di Martina Franca. Situata sul versante tarantino delle Murge sud-orientali, lungo la strada provinciale Martina Franca–Massafra, l'area si estende tra boschi, gravine, lame, radure e cavità carsiche, in un paesaggio nel quale natura e presenza umana convivono da millenni. La Riserva, interamente ricadente nel territorio di Martina Franca, è stata istituita dalla Regione Puglia con la legge regionale n. 27 del 23 dicembre 2002 e rientra nel più ampio Sito di Interesse Comunitario “Murgia di Sud-Est”.
La storia del Bosco delle Pianelle è profondamente intrecciata a quella della comunità martinese. La frequentazione dell'area è antichissima e le cavità naturali e il territorio circostante conservano testimonianze riconducibili a diverse epoche della storia umana. Ma è soprattutto a partire dalla formazione della comunità di Martina Franca che il bosco assume un ruolo fondamentale nella vita economica e sociale del territorio. Per secoli le Pianelle furono infatti una risorsa collettiva dalla quale la popolazione traeva legna, pascolo, carbone, calce, ghiande, frutti e altre risorse spontanee. Il bosco rappresentava quindi non soltanto un ambiente naturale, ma una parte essenziale dell'economia e della vita quotidiana della comunità.
Questa particolare storia dei beni collettivi ha lasciato un'impronta profonda nel rapporto tra Martina Franca e il suo territorio. Il Bosco delle Pianelle è infatti una delle testimonianze più significative della lunga relazione tra la comunità e le risorse naturali che l'hanno sostenuta nel corso dei secoli. Ancora oggi il paesaggio conserva numerose tracce di questo passato: antichi percorsi, masserie, trulli, muretti a secco, cisterne per la raccolta dell'acqua, carbonaie e calcinaie raccontano il modo in cui generazioni di uomini e donne hanno abitato, utilizzato e modellato il territorio.
Il bosco custodisce anche importanti testimonianze legate alla storia più recente della Puglia. Tra le cavità naturali della Riserva è particolarmente nota la Grotta del Sergente Romano, associata alla figura di Pasquale Domenico Romano, protagonista del brigantaggio postunitario. Il luogo conserva così la memoria di una delle pagine più complesse e controverse della storia meridionale dell'Ottocento, aggiungendo alla dimensione naturalistica delle Pianelle una significativa componente storica e antropologica.
Dal punto di vista naturalistico, il Bosco delle Pianelle costituisce uno degli ambienti forestali più importanti della Murgia sud-orientale. Le diverse condizioni geomorfologiche e microclimatiche favoriscono la presenza di formazioni vegetali differenti, tra le quali leccete, fragneti e boschi di roverella, insieme a una ricca vegetazione arbustiva ed erbacea. Le gravine e le cavità carsiche contribuiscono a creare ambienti particolari, nei quali trovano rifugio numerose specie animali e vegetali. La biodiversità rappresenta oggi uno dei principali valori della Riserva e costituisce il fondamento delle attività di tutela e valorizzazione dell'area.
Oggi il Bosco delle Pianelle è un luogo destinato non soltanto alla conservazione della natura, ma anche alla conoscenza, alla scoperta e alla fruizione sostenibile del territorio. La Riserva dispone di una rete di sentieri che permette di attraversare il bosco e conoscere i suoi diversi ambienti, mentre il Centro Visite costituisce un punto di riferimento per le informazioni, le attività naturalistiche e l'educazione ambientale. Sono inoltre proposte escursioni, attività di osservazione della fauna, ciclotrekking, iniziative per famiglie e laboratori dedicati alla conoscenza della flora, della fauna e della storia del territorio. La Riserva indica attualmente 25 percorsi e circa 30 km di sentieri segnalati, oltre al Centro Visite e alle attività di fruizione naturalistica.
Nel 2026 la gestione della Riserva è stata ulteriormente orientata alla valorizzazione e alla fruizione sostenibile attraverso una rete associativa ambientalista composta da realtà del territorio, con attività dedicate all'educazione ambientale, all'accoglienza, alla promozione turistica e alla conoscenza del patrimonio naturale e storico delle Pianelle.
Il Bosco delle Pianelle è dunque molto più di un'area verde: è un luogo nel quale si incontrano la storia di Martina Franca, la memoria della comunità, il paesaggio rurale della Murgia e una straordinaria ricchezza naturalistica. Attraversarlo significa entrare in un territorio che conserva le tracce di chi lo ha abitato e percorso nel corso dei secoli e, nello stesso tempo, immergersi in uno degli ultimi grandi ambienti forestali della Puglia. È un patrimonio da conoscere, vivere e proteggere, affinché continui a rappresentare per Martina Franca un luogo di identità, di memoria e di incontro con la natura.