Conservatorio di Santa Maria della Misericordia
Tutti la chiamano la “chiesa delle Monacelle”, ma in realtà quel luogo è intitolato a Santa Maria della Misericordia. L’opera pia iniziata da Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V, ottavo duca di Martina, rivolta alle ragazze bisognose per salvarle da un futuro infausto. Siamo all’ingresso della zona denominata in dialetto martinese “U Curdunnid”, antico centro pulsante della vita cittadina. L’opera pia non c’è più con la gestione dell’immobile da parte della Fondazione «Caracciolo - De Sangro» che ne gestisce un museo al suo interno tramite l’operato dell’Aps Liberuomo. Qui si cela una storia affascinante e intrisa di sacralità: quella del Volto Santo. È un’immagine racchiusa in una cornice d’argento e conservata con venerazione per secoli, che ancora oggi suscita emozione nei fedeli.