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Mostra "Pellegrino 60". I sessant'anni  del "Pellegrino di Puglia"  di Cesare Brandi

mostra cesare brandi
amministrazione
14.06.2021

 

Fra i libri che hanno fatto conoscere i valori della nostra Regione quello che più ha indagato la sua storia, la sua arte, il suo territorio, la sua natura ed ha mostrato la  vitalità della sua gente - una fertilità capace di forti segnali di civiltà -, è “Pellegrino di Puglia” di Cesare Brandi a cui spetta certamente la palma d’oro. Il 1960, anno della sua pubblicazione, è l’anno crinale, quando Brandi presenta a Roma il libro, pubblicato in formato d’arte  dalla casa editrice Laterza di Bari.

Il libro, con fotografie di Angelo Ambrosini, divulgò paesaggi, cattedrali, case rurali, e i trulli, che divennero ancora più celebri. Giunsero altre edizioni: nel 1977 con le fotografie di  Enzo Crea, nel 1979 con dipinti e disegni di Renato Guttuso, sempre per merito della casa Laterza. Ancora più di recente il libro è tornato  in forma tascabile per gli Editori Riuniti (Roma, 2002, prefazione di Massimo Onofri), e per Bompiani  (Milano, 2010, prefazione di Vittorio Sgarbi).

Il successo del “Pellegrino” consentì nel 1968 un secondo atto d’amore del grande scrittore senese verso le nostre terre, il “Martina Franca”: libro d’arte pubblicato dalle edizioni Apollinaire di Milano del milanese-martinese Guido Lenoci (foto di Ciro de Vincentis) con il cospicuo aiuto dell’operatore tarantino Antonio Rizzo, promosso dal Comune di Martina Franca. Le numerose recensioni per i due libri, di autori di assoluta qualità come Buzzati, Zevi, Satolli, Valsecchi e molti altri, dettero un felice contributo alle nostre terre.

Tutto questo verrà documentato dalla mostra intitolata PELLEGRINO 60, che vedrà rare fotografie, documenti inediti, libri, articoli, lettere rarissime di Brandi, ma anche di Vito Laterza, Giulio Carlo Argan, Alberico Motolese, Antonio Rizzo, Umbro Apollonio, Bruno Zevi, Aldo Perrone, Guido Le Noci, Paolo Grassi, Renato Guttuso. Documenti che riportano il clima del “Pellegrino” e del suo quasi gemello “Martina Franca”, definito da Vittorio Sgarbi nella recentissima ripubblicazione per La Nave di Teseo (a cura e con un saggio di Aldo Perrone) ”un libro di vera poesia”.

L’Amministrazione di Martina Franca - Assessorato alle Attività culturali, e il Comitato promotore Pellegrino 60, presentano la Mostra documentale che resterà aperta al pubblico, a Palazzo Ducale, nelle Sale d’Avalos, dal 20 giugno al 31 luglio 2021 (visita della Mostra nel rispetto delle norme anti Covid 19). La Mostra è corredata da un’Installazione Site Specific, opera di Giulio De Mitri, “Dal Pellegrino di Puglia al Martina Franca”.

La cerimonia inaugurale, che si sarebbe svolta nello scorso dicembre, fermata dalla nota vicenda pandemica, sarà alle ore 19.00 di sabato 19 giugno p. v. nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale. L’ingresso è libero e gratuito.

Apertura al pubblico: tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00.

“E’ il primo degli eventi culturali più volte rinviati per via del Covid che apre la Stagione delle mostre straordinarie a Palazzo Ducale. Cesare Brandi merita questo omaggio perché ha contribuito a capovolgere lo sguardo sulla nostra terra, sull’arte e le bellezze della Puglia e di Martina più di mezzo secolo or sono”, dichiara l’Assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi.

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