Descrizione
La Rete Italiana Città Sane – OMS, a cui il Comune di Martina aderisce avvia “Generazione Città Sane”, un nuovo laboratorio nazionale di apprendimento, confronto e produzione dedicato a giovani studenti universitari, laureandi e neolaureati interessati ai temi della salute urbana.
Il progetto rappresenta per i giovani un’opportunità concreta di crescita: permetterà di confrontarsi con amministratori, esperti e stakeholder nazionali, lavorare su temi di grande attualità per le città e contribuire alla produzione dei primi Quaderni per le Città Sane, strumenti pratici e divulgativi pensati per i Comuni della Rete.
Il percorso si svolgerà prevalentemente da remoto, tra ottobre 2026 e gennaio 2027, con presentazione dei lavori nel mese di febbraio 2027, in occasione del Meeting nazionale della Rete. Per valorizzare l’impegno richiesto, è previsto un riconoscimento economico per ciascun giovane partecipante e un premio finale alla coppia che realizzerà il lavoro più significativo. L’iniziativa è aperta ai giovani del territorio, università, consulte giovanili, associazioni, uffici politiche giovanili, reti civiche e realtà locali interessate.
Tutte le informazioni sul progetto, sugli ambiti tematici, sui requisiti e sulle modalità di candidatura sono disponibili nella news dedicata:
https://www.retecittasane.it/news/generazione-citta-sane-la-rete-lancia-un-laboratorio-nazionale-per-giovani-competenze-sulla-salute-urbana/
Le candidature dovranno essere inviate entro il 15 settembre 2026 a segreteria@retecittasane.it
con oggetto:“Candidatura Generazione Città Sane”.
«Attraverso l’iniziativa Generazione Città Sane , la Rete Italiana Città Sane – OMS, consolidando la propria funzione di piattaforma nazionale per il dialogo, la formazione e lo sviluppo di risorse operative a supporto degli enti locali, intende formare una nuova classe di professionisti specializzati, in grado di interpretare le evoluzioni del territorio e di promuovere centri urbani più vivibili, accessibili, dinamici e orientati al benessere complessivo della comunità. Occorre favorire una maggiore consapevolezza diffusa che superi l’idea di salute limitata agli ospedali e ai servizi sanitari. Solo un approccio multidisciplinare che integri urbanistica, architettura e politiche pubbliche può creare città più dinamiche e inclusive, capaci di migliorare la salute fisica, mentale e sociale dei cittadini perché molti dei fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili (le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie croniche, le malattie metaboliche ed endocrine e anche i disturbi della salute mentale e le malattie neurodegenerative) dipendono dallo stile di vita e dall'ambiente circostante», ha dichiarato il Consigliere Comunale delegato, dottor Paolo Vinci.