Descrizione
Martina Franca sarà la prima città della provincia di Taranto a sperimentare, nelle sue metodologie ambientali, didattiche, pedagogiche e formative, il “metodo Montessori”.
Con la delibera 426 del 23.08.2024, la Giunta Comunale, per il tramite dell’Assessorato alle Politiche Educative e Formative, su proposta della Dirigente Scolastica, Roberta Leporati, ha deliberato l’istituzione di una sezione “montessoriana” presso la scuola dell’Infanzia “Mamma Luisa” ubicata nel cuore del centro storico.
La delibera ha una duplice valenza. Oltre ad essere importante ed innovativa per la nostra città e per l’intero territorio, da un punto di vista formativo ed educativo, mira a proseguire il percorso di valorizzazione e rivalutazione del nostro centro storico con l’implementazione di nuovi servizi, nella fattispecie per l’infanzia e per le famiglie.
La proposta pervenuta dalla Dirigente, Roberta Leporati, ha tenuto conto della presenza nel corpo docenti di figure professionali qualificate ed autorizzate a “dare il la” all’istituzione del metodo montessoriano, anche alla luce di un confronto con i genitori dei nuovi iscritti i quali hanno condiviso con entusiasmo questa possibilità offerta ai propri figli.
Maria Montessori, medico, scienziata, filosofa e pedagogista celebre in tutto il mondo, iniziò ad elaborare il metodo che porta il suo nome più di un secolo fa. Il 6 gennaio 1907 aprì la prima Casa dei Bambini a Roma, nel quartiere popolare di San Lorenzo, favorendo un senso di responsabilità e consapevolezza da parte dell’alunno, attraverso un’esplorazione attiva, la scelta e l’apprendimento indipendente, oltre ad evidenziare da subito le inclinazioni culturali, artistiche, creative del bambino, con l’obiettivo di dare sfogo autonomamente alle innate capacità, tanto da affermare: «Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi».
Ponendo il bambino al centro della sua azione, rispettandone gli interessi ed i propri tempi, le scuole che si contraddistinguono per l’utilizzo del “metodo Montessori” necessitano della presenza di una serie di arredi, di ambienti e del cosiddetto “materiale strutturato”, consoni alla specifica tipologia di percorso formativo.
“In questa delibera -spiega l’Assessore alle Politiche Educative e Formative Carlo Dilonardo- c’è l’impegno dell’Amministrazione Comunale profuso in due direzioni: quello di portare le nostre scuole, anche grazie all’avviato e continuo confronto con i dirigenti scolastici, docenti, collaboratori, alunni e famiglie, su piani formativi ed educativi quanto più innovativi, tecnologici, artistici e culturali e poi quello di dar respiro al nostro centro storico attraverso la rivitalizzazione di un servizio di fondamentale importanza. Attiviamo con questa delibera un nuovo percorso di condivisione che si estenderà anche alle altre istituzioni scolastiche e che per il momento consentirà alla nostra città di poter essere da esempio per altre realtà che vorranno adottare il modello montessoriano messo in campo, tenuto conto delle potenzialità che il modello stesso può apportare a livello sociale e scolastico.
La sperimentazione in atto, quindi, oltre a riconoscere e condividere i princìpi del metodo montessoriano – conclude l’Assessore Dilonardo- vuole essere una ulteriore possibilità di arricchimento per le bambine, i bambini e le famiglie della nostra città, per di più in un contesto, come quello del centro storico che, anche grazie a questo intervento, potrà ricevere un ulteriore valore aggiunto per le famiglie che vi risiedono”.