E fu sera e fu mattina - Le persistenze del magico nella cultura popolare pugliese

Convegno - Maria Grazia Carriero

© E fu sera e fu mattina - Licenza sconosciuta

Cos'è

Il convegno “Le persistenze del magico nella cultura popolare pugliese” di Maria Grazia Carriero è un viaggio affascinante dentro le pieghe più profonde e misteriose della tradizione, là dove realtà e credenza si incontrano e si confondono, dando vita a un patrimonio culturale ricco di suggestioni e significati.

Attraverso racconti, simboli e rituali tramandati nel tempo, emerge un mondo fatto di gesti antichi, formule, superstizioni e saperi popolari che continuano a vivere, spesso in silenzio, nella memoria collettiva. È un universo che incuriosisce e affascina, perché parla di paure, speranze, protezioni e misteri che appartengono a tutti, anche a chi non ne è consapevole.

L’incontro conduce lo spettatore in un’atmosfera sospesa, quasi evocativa, dove ogni parola apre uno spiraglio su un passato che non è mai del tutto scomparso. Si scopre così come il “magico” non sia solo leggenda, ma parte integrante dell’identità culturale, un filo invisibile che collega generazioni e territori.

È un’esperienza che cattura e sorprende, capace di accendere la curiosità e di far guardare con occhi nuovi tradizioni spesso date per scontate. Un appuntamento che non si limita a raccontare, ma che invita ad ascoltare, comprendere e lasciarsi affascinare da ciò che, ancora oggi, continua a vivere tra il visibile e l’invisibile.

L’evento si terrà il 29 maggio alle ore 18:30 presso il Conservatorio S. Maria della Misericordia.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Bambini
Famiglie
Giovani

Luogo

Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Tutti la chiamano la “chiesa delle Monacelle”, ma in realtà quel luogo è intitolato a Santa Maria della Misericordia. L’opera pia iniziata da Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V, ottavo duca di Martina, rivolta alle ragazze bisognose per salvarle da un futuro infausto. Siamo all’ingresso della zona denominata in dialetto martinese “U Curdunnid”, antico centro pulsante della vita cittadina. L’opera pia non c’è più con la gestione dell’immobile da parte della Fondazione «Caracciolo - De Sangro» che ne gestisce un museo al suo interno tramite l’operato dell’Aps Liberuomo. Qui si cela una storia affascinante e intrisa di sacralità: quella del Volto Santo. È un’immagine racchiusa in una cornice d’argento e conservata con venerazione per secoli, che ancora oggi suscita emozione nei fedeli.

Chiesa di San Domenico, Vico primo principe Umberto , 74015 Martina Franca Italia

Date e orari

2026 29 Mag

Inizio evento 18:30 - Fine evento 20:30

Costi

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Contatti

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 09:38

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