E fu sera e fu mattina - Letteratura

All'improvviso una Valle. Le ultime ore di Edith Piaf - di Teresa Caricola

© E fu sera e fu mattina - Licenza sconosciuta

Cos'è

È un racconto intenso e delicato che accompagna lo spettatore negli ultimi istanti di una delle voci più iconiche del Novecento, Edith Piaf. Non è una semplice narrazione, ma un viaggio emotivo che attraversa fragilità, memoria e grandezza, restituendo tutta l’umanità di un’artista che ha saputo trasformare il dolore in bellezza.

La scena si apre come uno spazio sospeso, intimo, quasi silenzioso, dove ogni parola diventa sussurro e ogni emozione trova il suo tempo per emergere. La voce narrante guida il pubblico dentro pensieri, ricordi e visioni, lasciando affiorare immagini di vita, amori, successi e cadute, in un equilibrio sottile tra luce e ombra.

Si ha la sensazione di entrare in una dimensione privata, di essere testimoni di qualcosa di profondamente autentico, dove la distanza tra palco e spettatore si annulla. Il racconto non si limita a ricordare una grande artista, ma ne restituisce l’essenza più vera, fatta di forza e vulnerabilità, di solitudine e passione.

È un’esperienza che coinvolge e commuove, capace di catturare anche chi non conosce la sua storia, perché parla direttamente alle emozioni. Un momento di teatro e poesia che resta dentro, lasciando una traccia delicata e profonda, come una canzone che continua a risuonare anche dopo il silenzio.

L’evento si terrà il 7 maggio alle ore 18:30, offrendo un appuntamento unico in cui lasciarsi avvolgere da un’atmosfera intensa e profondamente evocativa.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Bambini
Famiglie
Giovani

Luogo

Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Tutti la chiamano la “chiesa delle Monacelle”, ma in realtà quel luogo è intitolato a Santa Maria della Misericordia. L’opera pia iniziata da Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V, ottavo duca di Martina, rivolta alle ragazze bisognose per salvarle da un futuro infausto. Siamo all’ingresso della zona denominata in dialetto martinese “U Curdunnid”, antico centro pulsante della vita cittadina. L’opera pia non c’è più con la gestione dell’immobile da parte della Fondazione «Caracciolo - De Sangro» che ne gestisce un museo al suo interno tramite l’operato dell’Aps Liberuomo. Qui si cela una storia affascinante e intrisa di sacralità: quella del Volto Santo. È un’immagine racchiusa in una cornice d’argento e conservata con venerazione per secoli, che ancora oggi suscita emozione nei fedeli.

Chiesa di San Domenico, Vico primo principe Umberto , 74015 Martina Franca Italia

Date e orari

2026 07 Mag

Inizio evento 18:30 - Fine evento 20:30

Costi

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Contatti

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 09:00

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