E fu sera e fu mattina - Letteratura

"Strade inquiete" di Marino Pagano

© E fu sera e fu mattina - Licenza sconosciuta

Cos'è

È un racconto che si muove tra percorsi interiori e luoghi dell’anima, dove ogni parola sembra aprire una strada, ogni immagine invita a fermarsi e riflettere. Non è solo una presentazione, ma un’esperienza narrativa che accompagna il pubblico dentro un viaggio fatto di inquietudini, ricerca e scoperta.

Le storie si intrecciano come vie che si incontrano e si perdono, restituendo il senso di un cammino mai lineare, fatto di deviazioni, soste e ripartenze. C’è qualcosa di profondamente umano in questo racconto: il bisogno di capire, di trovare un equilibrio, di dare un nome a ciò che si muove dentro. Le “strade” diventano così metafora della vita, dei passaggi che attraversiamo e delle scelte che ci definiscono.

L’atmosfera è intensa ma coinvolgente, capace di catturare l’attenzione e portare chi ascolta in una dimensione sospesa, dove ogni parola risuona e lascia spazio al pensiero. Non serve conoscere già l’autore per lasciarsi coinvolgere: basta ascoltare, lasciarsi attraversare e riconoscersi, anche solo in parte, in quei percorsi inquieti.

È un incontro che stimola, emoziona e resta dentro, perché parla a ciascuno in modo diverso, aprendo nuove prospettive e lasciando il desiderio di continuare quel viaggio anche oltre l’evento.

L’evento si terrà il 14 maggio alle ore 18:30.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Bambini
Famiglie
Giovani

Luogo

Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Tutti la chiamano la “chiesa delle Monacelle”, ma in realtà quel luogo è intitolato a Santa Maria della Misericordia. L’opera pia iniziata da Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V, ottavo duca di Martina, rivolta alle ragazze bisognose per salvarle da un futuro infausto. Siamo all’ingresso della zona denominata in dialetto martinese “U Curdunnid”, antico centro pulsante della vita cittadina. L’opera pia non c’è più con la gestione dell’immobile da parte della Fondazione «Caracciolo - De Sangro» che ne gestisce un museo al suo interno tramite l’operato dell’Aps Liberuomo. Qui si cela una storia affascinante e intrisa di sacralità: quella del Volto Santo. È un’immagine racchiusa in una cornice d’argento e conservata con venerazione per secoli, che ancora oggi suscita emozione nei fedeli.

Chiesa di San Domenico, Vico primo principe Umberto , 74015 Martina Franca Italia

Date e orari

2026 14 Mag

Inizio evento 18:30 - Fine evento 20:30

Costi

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Contatti

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 09:10

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