E fu sera e fu mattina - mostra Strumenti Musicali Popolari (Ass. Aerentica)

Fino al 6 Giugno. Arte, Moda, Letteratura e Scienza

© E fu sera e fu mattina - Licenza sconosciuta

Cos'è

Nel cuore del Conservatorio Santa Maria della Misericordia, la mostra dedicata agli strumenti musicali popolari si rivela come un viaggio intenso e coinvolgente nelle radici sonore della tradizione. Non è solo un’esposizione, ma un’esperienza che invita ad avvicinarsi alla musica nella sua forma più autentica, quella che nasce dalla terra, dalle mani, dalla vita quotidiana delle persone.

Tra legni consumati dal tempo, corde tese e superfici segnate dall’uso, ogni strumento racconta una storia fatta di feste, riti, incontri e memoria collettiva. Sono oggetti che portano con sé il ritmo delle comunità, il respiro delle piazze, l’eco delle voci e delle danze che hanno attraversato generazioni. Osservarli da vicino significa riscoprire un patrimonio vivo, capace ancora oggi di emozionare e parlare al presente.

L’atmosfera che si respira è intima e suggestiva: sembra quasi di percepire le note che quegli strumenti hanno custodito nel tempo, come se da un momento all’altro potessero tornare a suonare. È un invito a rallentare, ad ascoltare con gli occhi e con il cuore, lasciandosi trasportare in un racconto fatto di suoni antichi e identità condivise.

Visitare questa mostra significa entrare in contatto con l’anima più profonda della cultura popolare, lasciandosi affascinare da una bellezza semplice e potente, che continua a vibrare oltre il tempo.

La mostra è visitabile dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, offrendo così la possibilità di immergersi in questa esperienza in diversi momenti della giornata, lasciandosi guidare dal silenzio del mattino o dalla suggestione delle ore pomeridiane.

A chi è rivolto

Adulti
Anziani
Bambini
Famiglie
Giovani

Luogo

Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Tutti la chiamano la “chiesa delle Monacelle”, ma in realtà quel luogo è intitolato a Santa Maria della Misericordia. L’opera pia iniziata da Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V, ottavo duca di Martina, rivolta alle ragazze bisognose per salvarle da un futuro infausto. Siamo all’ingresso della zona denominata in dialetto martinese “U Curdunnid”, antico centro pulsante della vita cittadina. L’opera pia non c’è più con la gestione dell’immobile da parte della Fondazione «Caracciolo - De Sangro» che ne gestisce un museo al suo interno tramite l’operato dell’Aps Liberuomo. Qui si cela una storia affascinante e intrisa di sacralità: quella del Volto Santo. È un’immagine racchiusa in una cornice d’argento e conservata con venerazione per secoli, che ancora oggi suscita emozione nei fedeli.

Chiesa di San Domenico, Vico primo principe Umberto , 74015 Martina Franca Italia

Date e orari

2026 30 Apr

Inizio evento 16:00

2026 06 Giu

Fine evento 20:30

Costi

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Contatti

Fondazione Caracciolo-De Sangro

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 08:46

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