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RITORNA IL PROGETTO  "FEEL AT HOME" PER SOSTENERE IL TURISMO

feel at home
amministrazione
31.07.2020

 

E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Ducale il progetto “Feel at home” patrocinato dal Comune di Martina Franca.

Soddisfare il desiderio di interazione che i turisti hanno verso i luoghi che visitano per produrre esperienze uniche di partecipazione e promuovere lo sviluppo locale, generando ricadute di benessere sul territorio.

È questo l'obiettivo di "Feel at home", un sistema concepito e sviluppato in Puglia, che consente di mettere in contatto i visitatori con i residenti che propongono esperienze gratuite e personalizzate in base a interessi, attitudini e desideri personali.

Frutto della collaborazione tra Sud Sistemi, specializzata in soluzioni software per l'innovazione dei processi, eMinds, società di che si occupa di software per la distribuzione del prodotto turistico e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, "Feel at home" offre  la possibilità di creare una connessione vera e di fare una esperienza di incontro fra i residenti e gli ospiti che visitano l’area di Martina Franca per sostenere l’attrattività turistica del territorio.

L’area della Valle d’Itria individuata è il primo ambito di sperimentazione del tool, che punta a sviluppi esponenziali.

L'app sarà disponibile a partire dal 3 agosto. Per scaricarla, basta semplicemente digitare "Feel at home" su PlayStore o Apple Store.

Coloro che sono disponibili a offrire, su base volontaria, conoscenza - degli aspetti tipici del territorio - e assistenza, possono aderire a "Feel at home" contattando la segreteria con una email a info@feelathome.travel, o partecipare ai vari eventi che da mesi si organizzano sul territorio.

«Il turismo - ha dichiarato Vito Manzari, presidente di Sud Sistemi, capofila del progetto è entrato a piè sospinto nell’economia delle esperienze. Il visitatore oggi vuole apprendere, scoprire, accrescere il proprio bagaglio di esperienze culturali attraverso una relazione vera e profonda con i luoghi che visita e le persone che quei territori vivono e animano. Insomma, vuole comportarsi come un locale per conoscere la vera essenza di un luogo».

Ma come vivere la propria vacanza con gli occhi di un locale? Come cogliere lo spirito del posto e portare a casa un ricordo indelebile e unico?

È in questo contesto che hanno preso vita le pratiche del cosiddetto turismo partecipativo, basate sulla valorizzazione dell’interazione e delle relazioni sociali, su cui l’app "Feel at home"

fonda la sua chiave di innovazione sociale, con il supporto, tra le altre, anche dell'associazione Learning Cities che annovera, tra i suoi soci, esperti di approcci partecipativi.

«Con la nostra azione di coinvolgimento - ha spiegato Antonio Massari, presidente di Learning Cities, associazione di promozione sociale - tendiamo a non modificare i processi quotidiani della Comunità, dando la possibilità alle persone di aggiungere valore a ciò che già fanno. Li aiutiamo a scoprire che quello che già fanno può essere un valore per sé e per gli altri, in un’ottica di esternalità positive. È infatti di estremo interesse creare rete fra la cittadinanza e il turista, affinché lo stesso non si senta straniero anche se lontano da casa, “Feel at Home” appunto».

Il sistema "Feel at home" propone al turista/visitatore di affidarsi ai consigli dei residenti per avventurarsi in percorsi personalizzati e alternativi, per vivere la cultura locale, facendo anche amicizie inaspettate.

«Qualsiasi abitante, esercente o artigiano - ha aggiunto Roberto Di Leo, amministratore di Eminds - può assemblare esperienze e renderle fruibili grazie alla generazione di percorsi personalizzati sulle richieste ed intenzioni del visitatore, che può impostarle con pochi clic. Una valida alternativa di destination management, in cui i residenti contribuiscono a creare la strategia di sviluppo turistico, anziché subirne gli effetti».

«Stiamo dotando il progetto - ha spiegato Marco de Gemmis dell'Università degli Studi di Bari - dei più avanzati algoritmi per la comprensione del linguaggio e per la ricerca semantica affinché i turisti possano "incontrare" i residenti più idonei a rispondere ai loro bisogni. Feel at Home sarà molto innovativo e tecnologicamente avanzato.»

«Ringrazio Sud Sistemi, eMinds e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari per aver scelto Martina Franca.

Il progetto Feel at Home, quest’anno, si arricchisce di alcune novità che ci consentiranno di informare, ancora di più e meglio, sulla ricca attività turistica e culturale presente in città e nella Valle d’Itria - ha concluso Gianfranco Palmisano, Assessore al Turismo e al Patrimonio del Comune di Martina Franca. “E’ doveroso sottolineare come Feel at Home, per volontà dell’Amministrazione e degli ideatori, abbracci anche gli Assessorati alle Attività culturali e allo Sviluppo Economico dato che si tratta di un’azione che vuole essere utile non a un settore specifico, ma all’intera Comunità, turisti e ospiti compresi.

“Feel at home è una bellissima iniziativa che ci aiuta a raggiungere un nostro obiettivo strategico, cioè offrire a Martina Franca un turismo di qualità, che è appunto il turismo esperenziale” – ha sottolineato Bruno Maggi Assessore alle Attività produttive – “ Per questo ringraziamo gli ideatori del progetto che hanno già stretto accordi di collaborazione con diverse attività commerciali, oltre che con l’ufficio di Informazione e accoglienza turistica. Nel mese di agosto .

Gli amici del progetto Feel at Home saranno disponibili, tutti i giorni, nella centralissima Torre dell’Orologio di Piazza Plebiscito che abbiamo messo a disposizione gratuitamente nonché in altri corner della città che si stanno allestendo.”

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