Sviluppo economico

Politica di sviluppo

Negli ultimi anni non solo la struttura urbana della città, ma anche la realtà socio-economica innestata su di essa è profondamente cambiata.

La crisi economica che ha investito il nostre territorio, ha spinto l’attuale amministrazione a focalizzare l’attenzione su tre argomenti:

  • la realizzazione di un progetto di rilancio e crescita del modello economico basato sull’economia della conoscenza;
  • la realizzazione di un progetto di comunità inclusiva, solidale, educante attraverso un approccio al welfare di comunità basato sul concetto di responsabilità e impegno da parte di tutti;
  • la realizzazione di un progetto di territorio in grado di mettere al centro la cultura e l’impresa

Tale progetto  si racchiude in un unico progetto “Stati Generali dell’Economia”

Stati Generali dell’economia

Per poter mettere in atto tale progetto bisogna partire dallo stato attuale dell’economia martinese e fotografarne la condizione. Una città è una comunità, pertanto per poter progredire ha la necessità di condividere e comprendere dove vuole arrivare, ponendosi degli obiettivi a lungo termine. Per definirlo, occorre superare l’individualismo imprenditoriale coinvolgendo le attività economiche, le scuole, le associazioni in tutte le loro espressioni, negli stati generali dell’economia. Attraverso il contributo e il confronto delle idee e delle opinioni di tutti, si andrà a delineare l’indirizzo economico che Martina Franca dovrà assumere nei prossimi venti. Potremmo pertanto ragionare avendo come orizzonte una Martina 2040. È importante, in questa discussione, coinvolgere i giovani sia neolaureati che diplomati. Noi scriveremo il loro futuro, per cui è indispensabile che ne siano partecipi: se il futuro non è condiviso, non avrà motivo di esistere. Se vogliamo raggiungere un obiettivo a lungo termine, è necessario attivare una corsa a staffetta tra le generazioni, questa grande assemblea dovrà coinvolgere tutti, sarà un momento determinante di discussione e di partecipazione. Nel concreto, ne dovrà venire fuori un documento condiviso che costituirà, per l’Amministrazione comunale, un atto d’indirizzo amministrativo.

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