Parchi ed aree verdi

Bosco delle Pianelle - logoRiserva Naturale Regionale orientata “Bosco delle Pianelle"

 

La Regione Puglia, con legge del 23/12/2002 n. 27, ai sensi della Legge regionale n. 19/1997 "Norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia", e della Legge nazionale n. 394/1991 "Legge quadro sulle aree protette" ha istituito la Riserva Naturale Regionale Orientata “Bosco delle Pianelle”, totalmente ricadente nell'ambito territoriale di competenza del Comune di Martina Franca. La riserva ricade inoltre nel Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) IT130005 "Murgia di Sud-Est" (Direttiva 92/43/CEE).

Il comprensorio del Bosco Pianelle ha uno sviluppo di 1205 ha e segna il confine tra i territori dei comuni di Crispiano, di Martina Franca e di Massafra. Esso si estende prevalentemente in direzione nord-ovest sud-est ed è attraversato dalla strada provinciale n. 581 che da Martina Franca conduce a Massafra.
L'altezza varia da 343 a 486 m s.l.m.; le colline più alte sono quelle di Monte Pianelle (m. 478), Corno della Strega (m. 448), Belvedere del Vuolo (m. 429) e Piazza dei Lupi (m. 414).
Il Bosco delle Pianelle rappresenta il residuo più significativo del manto boschivo che un tempo ricopriva l’area delle Murge di Sud-Est. Sorge intorno ed all’interno di una grande dolina carsica, circondato dal tipico paesaggio agrario pugliese di oliveti e mandorleti. La vegetazione dominante è costituita dalla lecceta, presente lungo il bordo esterno ed ai fianchi della dolina, con un tipico sottobosco di sclerofille quali fillirea (Phillyrea spp.) ed alaterno (Rhamnus alaternus), ma sono presenti anche vaste garighe con cisti (Cistus salviifolius, C. creticus, C. monspeliensis) e rosmarino (Rosmarinus officinalis) o fitte macchie con corbezzolo (Arbutus unedo).
Più ci si sposta verso il fondo della dolina, si assiste ad un graduale cambio della vegetazione, l’ambiente più fresco ed umido favorisce lo sviluppo di specie arboree come l’orniello (Fraxinus ornus), l’acero campestre (Acer campestre), il carpino nero (Ostrya carpinifolia) ed il carpino orientale (Carpinus orientalis); e di specie arbustive come il biancospino (Crataegus monogyna) ed il prugnolo (Prunus spinosa). Notevole è anche la presenza di numerose specie di orchidee.
La fauna all’interno della riserva è molto varia e rilevante; cospicua la presenza di fauna avicola come la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco spp.) e lo sparviere (Accipiter nisus). Tra i rapaci notturni presenti nell’area ricordiamo la civetta (Athene noctua), l’allocco (Strix aluco), il barbagianni (Tyto alba) ed il gufo comune (Asio otus).
Da ricordare all’interno della riserva, la gravina del Vuolo, molto interessante dal punto di vista geologico/speleologico, visto che conserva praticamente intatte le sue caratteristiche originarie.
La RNRO del Bosco delle Pianelle, non è solo considerevole dal punto di vista naturale e per la notevole biodiversità che conserva, ma è anche un importante luogo storico testimoniale. Nelle tante grotte, formatesi a seguito dei fenomeni carsici che interessano la zona, si rifugiavano dapprima gli uomini del neolitico e poi fino agli inizi del ‘900 i molti briganti che frequentavano la zona delle Murge.
 

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